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L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera ed esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi (salvo quelli specificatamente ammessi dal regolamento comunitario) e organismi geneticamente modificati, gli OGM.
Per il consumatore, la garanzia che si trova davanti ad un prodotto proveniente da agricoltura biologica è data dall'etichettatura. L'etichetta dei prodotti biologici, infatti, deve riportare le seguenti indicazioni: il nome dell'organismo di controllo autorizzato, e suo codice, preceduto dalla sigla IT; il codice dell'azienda controllata;il numero di autorizzazione (sia per i prodotti agricoli freschi che trasformati); la dicitura "Organismo di controllo autorizzato con D.M. Mi.R.A.A.F. n.XXX del XX/XX/XX in applicazione del Reg. CEE n.2092/91".
Sono invece facoltative: l'indicazione "Agricoltura biologica-Regime di controllo CE"; il marchio europeo; Alla fine la dicitura in etichetta potrà essere questa dicitura: Agricoltura biologica - Regime di controllo CE (facoltativo) Controllato da XXX, organismo di controllo autorizzato con D.M. Miraaf n. XXX del XXX in applicazione del Reg. CEE n.2092/91 IT XXX Z123 T 000001. Per maggiori informazioni, consultate il sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
L'ALSIA ha prodotto un opuscolo informativo per gli agricoltori, a cura del Dott. Giuseppe Mele, dal titolo "Biologico Lucano? Si grazie" che è disponibile anche in formato elettronico su Internet.
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