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Sarà il ConProBio Lucano ad illustrare le proprie esperienze di distribuzione alternativa dei prodotti biologici al seminario nazionale sulla Filiera Corta Bio che si svolgerà il 29 maggio prossimo alla Fortezza da Basso a Firenze, nell'ambito di "Terra Futura 2010", la mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità, in programma dal 28 al 30 maggio 2010.
I limiti, le difficoltà burocratiche ed amministrative che gravano ed opprimono l'agricoltore, soprattutto se biologico, rendono veramente difficile un lavoro che invece dovrebbe essere "in sintonia con la natura".
Il giusto controllo e le garanzie per il consumatore e l'ambiente non possono e non devono trasformarsi in arzigogolati adempimenti che, spesso, molti contadini seri non riescono ad assolvere e per questo vengono penalizzati se non, addirittura, perseguiti.
"Io sono un Bio-Contadino, non un Industriale!-Cosa occorre fare per non far morire la filiera corta tra lacci e lacciuoli" è, infatti, il sottotitolo del seminario nazionale.
Il centro della riflessione di Terra Futura 2010 sono le "Comunità sostenibili e responsabili": da cui può nascere un progetto di società capace di uscire migliorata dalla crisi attuale.
Si tratta prima di tutto di una sfida culturale: mentre molti richiamano a una idea chiusa delle comunità, i promotori di "Terra Fututra" sostengono il valore dell'apertura, della comunicazione, della dialettica, della responsabilità e della biodiversità, convinti che solo per questa strada può esservi un futuro sostenibile e un presente di benessere per tutti.
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